mercoledì 9 gennaio 2013

Delusione da concorso

Che amarezza!!!
devo sfogarmi!!!
2 anni fa ho partecipato ad un concorso per posizioni a tempo determinato presso l'università di Padova, ho svolto tutte le prove e sono entrata in graduatoria. 
La graduatoria sarebbe scaduta il mese prossimo e ormai avevo perso la speranza di essere chiamata.
Stamattina squilla il mio cellulare e all'altro capo c'era una signorina che mi ha detto che mi chiamava proprio in merito a questo concorso.
Gioia massima iniziale da parte mia.
Ma solo un fuoco di paglia a quanto pare visto che mi viene proposto un contratto per 5-6 mesi con la clausola di non rinnovo e che dovrebbe iniziare lunedì prossimo a causa di una emergenza in una struttura, e la mia presenza servirebbe solo fino a maggio.
Non si tratterebbe dunque di una sostituzione di personale per maternità o altro e neppure di un progetto avviato dall'università (queste erano le due casistiche specificate nella graduatoria).
Il problema è che io ho un miserrimo lavoretto serale che purtroppo però mi mantiene da anni ed è l'unica certezza che ho, non prendo molto ma guadagno qualcosina ogni mese ed è sicuro.
Purtroppo la signorina mi informa che la mia piccola occupazione è incompatibile con la loro richiesta perché hanno bisogno di una persona a tempo pieno!!
e quindi dopo due anni di attesa sono costretta a dire no ad una posizione che ho atteso tanto!!
Ma quello che mi delude è che tutti gli altri contratti stipulati attraverso la stessa graduatoria non prevedevano questa impossibilità di rinnovo, e le persone che conosco che lavorano attraverso questa graduatoria sono state rinnovate per un anno, un anno e mezzo, che era quello in cui speravo anch'io.
Che sfortuna no?
Se qualcuno ha avuto un'esperienza simile la condivida che magari mi consolo un pochino!!!

5 commenti:

  1. Nel mio caso: tesi con software sperimentale. Dopo qualche mese era chiaro che c'era qualcosa che non funzionava nella simulazione. Mesi per dimostrare l'errore (validato da una ex-dottoranda con contratto a progetto che era entrata in maternità poco prima). Mesi per trovare l'errore, 2 settimane per correggerlo con una soluzione accettabile e provvisoria (nel frattempo ho individuato un altro errore, previsto delle espansioni del programma, apportato alcune modifiche con - per fortuna - l'aiuto del mio correlatore...). Inizilmente prevista piccola borsa di studio e collaborazione post tesi per completare il lavoro. Legge Gelmini... sparita borsa di studio. Niente lavoro da mesi. L'ex-dottoranda è tornata dalla maternità, si è messa a lavorare su un altro software sperimentale (m'avesse contattato, anche via email, qualche volta...manco quello). Saluti e tante grazie.
    Quindi circa 70 curriculum inviati, 8 risposte soltanto, di cui 1 "scusa stiamo chiudendo l'azienda", 1 "abbiamo scelto un altro candidato ma ti terremo presente", 2 società multilevel (le uniche che ti contattano con la pubblicazione del tuo CV su monster.it) e quattro colloqui, di cui 2 persi perchè non avevo esperienza con commesse milionarie, e 2 persi perchè non ero studente.

    Per aprire uno studio in proprio avrei bisogno di circa 10.000 euro e non so per quanti anni vivrei di stipendi inferiori a quelli che garantiscono i call center (500 euro al mese), perchè se non hai una lista di investitori che ti contattano è dura trovare commesse.

    Che dire, inizio anch'io ad avere qualche dubbio esistenziale. Mi pare normale di fronte a proposte di lavoro così choosy...anzi così chiuse.

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  2. Sono cose da pazzi, io non so neppure più cosa pensare.
    Alla fine anche se una persona ha speranza e crede nelle sue capacità, è tenace e non si abbatte a forza di porte in faccia e botte sui denti l'ottimismo svanisce e resta solo l'amarezza, la delusione e l'incapacità di capire che cosa sia giusto fare.
    E davanti all'ennesimo bando di concorso in cui solo a leggere le specifiche si capisce che è pilotato, ormai ammetto che devo trattenere un conato di vomito perché davvero non se ne più più di vedere queste cose.
    e poi aggiungo una riflessione..ma se è la stessa università che ci ha formato la prima a prendersi gioco di noi, in chi dobbiamo sperare?
    ai posteri....

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  3. Scusa se sono indiscreto, ma tu che laurea hai?

    Io sinceramente mi sento tradito. Per anni sondaggi ottimisti hanno professato la notevole quantità di lavoro per gli ingegneri, ed in realtà era soltanto il caso del pollo di trilussa in stile co.co.co. (collabori con noi per 6 o 12 mesi ed il prossimo anno ne assumiamo un altro...così ogni anno sembra che vi siano assunzioni di lavoro in attivo, mentre il lavoro è sempre lo stesso).

    Ora sto valutando se iscriversi al corso di badanti che hai segnalato. Ho già fatto il badante per mio nonno per tre anni... ma l'istruzione serve e conta per trovare un posto di lavoro!

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  4. Nessuna indiscrezione io ho una laurea triennale in conservazione dei beni culturali e anche nel nostro caso l'università ci aveva illuso che essendo l'italia zeppa di monumenti e opere d'arte il lavoro si sarebbe trovato. Visto che le cose non stanno così ho fatto anche la specialistica in Storia dell'arte sempre appoggiati dall'università che visto il non elevato numero di iscritti ci illuse che in un settore o nell'altro avremmo trovato lavoro...e invece i beni culturali in italia non interessano a nessuno, i governi fanno a gara per tagliare i fondi..i concorsi sono fermi da anni..e le possibilità di lavoro pari a zero!!!!
    ma il problema è che anche se uno si accontenta di fare un lavoro che non c'entra una mazza con quello che ha studiato ed è disposto a lavorare su turni, festivi e fine settimana non trova comunque!!!è questo lo schifo vero che non ci vuole nessuno, non chiamano neppure per vederti e fare un colloquio!!
    ma io voglio essere positiva e a forza di inviare CV prima o poi qualcuno telefonerà...
    ..in ogni caso credo che il lavoro di badante sia l'unico in cui cercano e pagano negli ultimi anni!!!

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  5. Un po' ti capisco, parte del lavoro di ingegnere civile si potrebbe basare sulla ristrutturazione di edifici storici...o beni culturali di grosse dimensioni ^_^
    Ma il problema sono gli investitori, scarsi e spesso convinti che sia meglio mettere denaro in azioni di società all'estero o CDO piuttosto che nei beni culturali, nel mattone o in attività nel territorio.

    I mercati in sicura crescita sono l'assistenza agli anzani, ceto sociale in forte espansione in Italia e le energie rinnovabili che negli ultimi anni sono cresciute di cinque volte e non possono che crescere per altri 30 anni...
    Nel caso delle badanti c'è una concorrenza abnorme e si lavora spesso in nero e con il passa parola (e la pensione?!), mentre nel caso delle energie rinnovabili non è detto si venga accettati o peggio c'è il rischio di trovare aziende che aprono o chiudono non essendo ancora il mercato forte, portandoti a ricominciare dopo qualche anno.

    Chiudo la risposta con il video postato sul blog dal sito trova lavoro: helplavoro
    http://blog.helplavoro.it/2013/01/roberto-benigni-inno-al-lavoro-nella.html

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